«Bastardi cristiani»
L'odio dell'attentatore di Modena in una e-mail di 5 anni fa. Le parole del Vescovo. Trump rinvia ancora la guerra. Nuovo assalto di Israele alla Flotilla. Trattano Ue e governo. Arriva l'enciclica
Era accaduto in tanti Paesi europei ma mai in Italia. Il bruttissimo episodio di Modena di sabato pomeriggio è uno choc per il nostro Paese. La macchina contro la folla, il coltello… Certo, probabilmente non si tratta di terrorismo nel senso di un attacco premeditato con altri od organizzato, ma il copione della tentata strage è preso da quell’internazionale dell’odio anti-occidentale, che abbiamo visto in azioni per anni in tutta Europa. Ieri poi sono stati resi noti alcuni testi di e-mail di Salim El Koudri, l’italiano di seconda generazione responsabile dell’attacco, molto inquietanti. In una e-mail di cinque anni fa scriveva: «Bastardi cristiani di merda, voi e il vostro gesù cristo in croce lo brucio». Il suo avvocato ha detto al Corriere che Salim «non ricorda di averle spedite» e molti giornali sottolineano che ora in cella ha chiesto una Bibbia. Ovvio però che Matteo Salvini, e tutti gli opinionisti che già di solito inclinano alla xenofobia e allo scontro di civiltà, mettano l’accento sul retroterra di odio fondamentalista. Lo si voglia o no, la guerra in Medio Oriente dopo il 7 ottobre ha acceso tanta rabbia. Non dimentichiamoci che per la prima volta in 80 anni si è sparato nel nostro Paese contro l’Anpi al corteo del 25 aprile. Negli Usa ieri (vedi Foto del Giorno) due adolescenti hanno fatto irruzione in una moschea, cercando la strage.
Dice oggi Salvini al Giornale: «Emergono messaggi inquietanti che dimostrano odio e frustrazione contro il nostro Paese e la nostra civiltà. Anche se l’Italia e i “bastardi cristiani”, come li chiamava lui, hanno consentito alla sua famiglia un futuro migliore di quello che potevano costruirsi nel loro Marocco musulmano». E poi rincara la dose: «La Lega è convinta che la cittadinanza facile sarebbe un errore, che andare bene a scuola non sia un requisito sufficiente per far diventare italiani dei ragazzini stranieri, che troppe famiglie straniere vivono e lavorano in Italia ma restano ancorate a una visione della società e della vita distante dai nostri valori e dalle nostre regole».
Nella maggioranza di governo non tutti condividono la crociata leghista, con le generalizzazioni e le strumentalizzazioni che si porta dietro. Enrico Costa, capogruppo Forza Italia alla Camera, dice al Corriere: «Inviterei a non fare confusione, perché i fatti di Modena non hanno alcuna attinenza con lo ius scholae». El Koudri è un cittadino italiano, di seconda generazione. Non è un migrante cui è stata concessa la cittadinanza. Il Vescovo di Modena Erio Castellucci dice a Repubblica: «Il punto secondo me non è tanto quello delle prime o seconde generazioni. È proprio quello di intercettare quelle persone che creano attorno a sé delle isole. E magari non partecipano più alla comunità religiosa, ma neanche alla comunità che fa sport, o musica. Si isolano, ecco questa mi pare la causa (…) Il perdono è un cammino. Non è un colpo di spugna. Prima bisogna capire che cos’è successo. Prima c’è il pentimento. E c’è la giustizia, che deve impedire o quantomeno ostacolare situazioni di questo tipo».
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