Decreto limato
Piantedosi e Nordio propongono il nuovo decreto sicurezza. Modificato dal Colle. Si aprono i Giochi olimpici. Incontro Vance-Meloni. Stasera la cerimonia a San Siro. In Oman trattano Usa e Iran
Il ministro degli Interni Matteo Piantedosi e quello di Giustizia Carlo Nordio hanno presentato ieri alla stampa il nuovo decreto sicurezza, varato dal Consiglio dei ministri. Il testo finale risente di modifiche e correzioni concordate con il Quirinale. Viene introdotto il fermo preventivo di 12 ore, ma il Pm lo dovrà convalidare o cancellare. Resta dunque la possibilità per le forze dell’ordine di trattenere le persone sospette prima di manifestazioni e cortei ritenuti a rischio, ma toccherà ad un giudice esaminare il merito della decisione di polizia. Il cosiddetto «scudo penale» è previsto per tutti i cittadini. Quando «appare evidente che un reato è stato commesso in presenza di una causa di giustificazione», gli agenti ma anche i normali cittadini non dovranno essere più iscritti nel registro degli indagati ma in un registro separato. Sono già considerate cause di giustificazione la legittima difesa o l’esercizio della professione per i medici e l’uso delle armi in servizio per le forze dell’ordine.
Chi viene sorpreso con un coltello o una lama lunga almeno otto centimetri rischia la detenzione fino a tre anni e una serie di sanzioni amministrative come la sospensione della patente e multe fino a mille euro per i genitori nel caso in cui ad essere in possesso del coltello sia un minorenne. E ai minori è vietato vendere, anche su piattaforme web, lame e qualsiasi altro strumento da punta e taglio. Non fermarsi all’alt delle forze dell’ordine o sfuggire ad un posto di blocco diventa reato. E la condanna prevista è molto alta. Sono state invece stralciate dal decreto e saranno oggetto di un’altra norma le misure sull’espulsione di soggetti pericolosi nel loro Paese d’origine.
Nei pdf trovate i diversi commenti. Marco Travaglio sul Fatto critica il Capo dello Stato, perché ha mercanteggiato «pezzi di norme da togliere o da aggiungere e poi dà il via libera alla boiata». Mentre Il Foglio loda il Quirinale per la mediazione fatta («Per fortuna lo ha limato Mattarella»). Tommaso Cerno sul Giornale loda l’operato del governo e scrive: «Ben vengano, dunque, le nuove norme. Meditate. Democratiche. Discusse con il Colle. E, parere mio, perfino troppo blande».
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