Errata corrige

Qualche precisazione

Avere tra i molti abbonati tanti giornalisti è molto lusinghiero. Ma anche impegnativo. Siamo una categoria solitamente di bocca buona, ma che giustamente non perdona le imprecisioni. Alcuni colleghi mi stimolano oggi a qualche doverosa precisazione.

1.       Lo sciopero nazionale dei lavoratori di Amazon, che ha avuto un’adesione, secondo i sindacati, del 75 per cento non è stato il “primo”, come ho sbrigativamente scritto. Maurizio Vitali mi ha fatto notare che c’era stata già un’astensione dal lavoro, circa un anno fa. Vero, faccio ammenda e preciso.

2.       Giangiacomo Schiavi, il valoroso collega del Corriere non è “lombardo” come ho scritto, perché è nato a Piacenza, anche se scrive spesso di Milano e milanesi. Me lo ha ricordato Matteo Billi. Vero anche questo. Sotto il Po comincia un’altra regione.

3.       La madre che ha raccontato l’episodio del figlio “attaccato al Pc” e che ho lasciato anonima per privacy ha scritto che la lunga DAD è stata “soprattutto in Lombardia”. Alcuni dei miei lettori ci hanno visto della malizia. Ma vi giuro che non c’era. Credo che la madre si riferisse proprio alla quantità maggiore di settimane che hanno dovuto “scontare” in zona rossa i ragazzi in Lombardia. Forse a qualche regione è andata pure peggio (la Puglia di Emiliano? Bisognerebbe verificare contando i giorni e voglio evitarvi altre precisazioni).

Buona serata e a domani mattina.