«Premiare il bene»
Modena, Tajani scrive al Foglio sugli eroi che hanno fermato El Koudri. Il Gip: non è detto che sia follia, ma non è terrorismo. Gaffe del governo sul riarmo. Carceri sovraffollate. Modi a Roma
Ancora l’incubo di Modena. Ieri c’è stata l’udienza per Salim El Koudri, che si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il Giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto e confermato la custodia cautelare in carcere, come era stato richiesto dalla Procura: nell’ordinanza ha però scritto che al momento non ci sono elementi per ritenere con certezza che l’attentato sia una conseguenza dei suoi disturbi psichici. Presto El Koudri sarà sottoposto a delle visite. L’accusa contro di lui resta quella di «strage», con aggravante per «lesioni gravissime». Non risultano invece aggravanti per premeditazione e terrorismo.
Ha ragione il ministro degli Esteri Antonio Tajani quando chiede oggi sulla prima pagina del Foglio un «riconoscimento a Luca Signorelli e a tutti coloro che sono prontamente intervenuti per bloccare l’aggressore, mettendo a rischio la propria incolumità per impedire conseguenze ancora più gravi. Non basta punire il male. Bisogna anche saper premiare il bene. Non basta dire che chi aggredisce, chi uccide, chi semina terrore deve essere perseguito con il massimo rigore. Bisogna anche dire che chi si oppone alla violenza, chi protegge gli altri, chi sceglie il coraggio al posto dell’indifferenza merita il riconoscimento dello Stato. (…) L’integrazione si costruisce anche così: non con gli slogan, non con le paure, non con il lassismo, non con le generalizzazioni, ma con il riconoscimento pubblico di chi sceglie da che parte stare. A Modena alcuni uomini hanno scelto la parte giusta: meritano un riconoscimento e decideremo quale. L’Italia deve saperlo dire».
Cresce il clima di odio. La Digos di Siena ha sgominato ieri una banda di 13 minori che avevano radunato armi con l’obiettivo di organizzare ronde e spedizioni punitive contro alcuni extracomunitari della città. Dalle loro chat emerge l’odio contro gli immigrati, la comunità Lgbtq+, i fedeli di religione islamica. Il tutto in nome delle teorie suprematiste della razza bianca portate avanti dal Terzo Reich. Nelle mosse dei partiti spicca l’attivismo del generale Roberto Vannacci che incalza i leghisti.
Israele ha bloccato tutte le barche della Flotilla, anche le dieci che ieri erano scampate all’abbordaggio e avevano continuato a navigare verso Gaza. Quando sono arrivate ad un centinaio di miglia nautiche dalla Striscia di Gaza, la marina israeliana le ha attaccate: questa volta usando dei proiettili di gomma, sparati contro sei imbarcazioni, tra cui anche un’italiana. Tra i fermati c’è anche il deputato del Movimento 5 Stelle, Dario Carotenuto. Intanto la Corte penale dell’Aja ha emesso un mandato d’arresto contro il ministro israeliano delle Finanze, Bezalel Smotrich, che ha definito la misura una «dichiarazione di guerra».
Fronte Iran. Donald J. Trump ha dato altro tempo alla tregua ma ha anche dichiarato che gli Usa potrebbero colpire ancora l’Iran entro pochi giorni. In risposta, Teheran ha detto che ogni nuova azione spingerebbe la Repubblica islamica ad aprire “nuovi fronti”. Grazie al sostegno di quattro repubblicani, il Senato è riuscito a fare avanzare una risoluzione per limitare i poteri di Trump nella guerra in Iran. La Nato starebbe valutando la possibilità di intervenire nello stretto di Hormuz se il blocco non sarà rimosso entro luglio.
Ieri una mozione parlamentare sul caso energia ha mostrato uno sbandamento nel governo. Al Senato, il centrodestra ha eliminato solo all’ultimo minuto il punto in cui chiedeva di rivedere al ribasso gli obiettivi al 5% del PIL per le spese militari, mantenendo quelli al 2%, suscitando la contrarietà del ministro della Difesa Guido Crosetto e della stessa premier. La questione del riarmo è anche al centro delle trattative in sede europea sul Patto di stabilità. Ieri il commissario Ue Valdis Dombrovskis ha confermato, aprendo uno spiraglio, che il dialogo con Roma è iniziato.
È arrivato a Roma il primo ministro dell’India, Narendra Modi. Sarà prima al Quirinale, oggi alle 10, per un colloquio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e poi a Villa Pamphilj, alle 11.30, dove rivedrà il presidente del Consiglio Giorgia Meloni. I corpi di due dei quattro sub italiani, ritrovati lunedì in una grotta alle Maldive, sono stati recuperati da una squadra di tre subacquei finlandesi. Le operazioni per gli ultimi due dispersi proseguiranno oggi.
Sono 64.436 le persone detenute nelle carceri italiane, 13mila in più del limite stabilito. Il nuovo rapporto di Antigone, di cui si occupa oggi solo Avvenire, fotografa un quadro sempre più allarmante del sistema penitenziario italiano. Sono stati ben 82 i suicidi in cella nel 2025, mentre nei primi mesi di quest’anno siamo già a quota 24.
Dalle pagine culturali segnaliamo un film presentato a Cannes La troisième nuit, La tredicesima notte, diretto e interpretato da Daniel Auteuil che racconta la storia di padre Alexandre Glasberg, ebreo ucraino convertitosi al cattolicesimo, che la notte del 26 agosto 1942, nella Francia occupata dai nazisti, salvò le vite di 108 bambini ebrei del campo di Vénissieux, vicino a Lione, destinati alla deportazione, con uno stratagemma arrivato come atto finale di una catena di solidarietà di cui facevano parte anche un giovane funzionario dei servizi sociali per stranieri e altri membri del gruppo di resistenza dell’ Amitié chrétienne (Amicizia Cristiana).
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LA FOTO DEL GIORNO
Vladimir Putin torna in Cina, per la seconda volta in poco più di un anno, a pochi giorni dalla visita di Donald Trump. Stesso tappeto rosso per lui e sfilata di fronte a piazza Tienanmen, stamattina, dove c’è stata la stretta di mano con Xi Jinping. Commenti delle fonti russe e cinesi: Mosca e Pechino si trovano di nuovo allineate nell’obiettivo di creare un «mondo multipolare equo».
Fonte: BBC
Vediamo i titoli sui giornali di oggi.
LE PRIME PAGINE
Nuovo stop israeliano. Il Corriere della Sera annuncia: Flotilla, spari e arresti in mare. Repubblica è più esplicita: Israele spara sulla Flotilla. La Stampa conferma: Tiro alla Flotilla. Il Domani accusa: “Israele spara contro la Flotilla”. Pirateria di Stato, ma l’Ue è muta. Il Manifesto sottolinea che gli attivisti sono stati fermati anche con spari, ma con proiettili di gomma: Muro di gomma. Il Fatto ironizza sul pasticcio delle mozioni del centro destra: Gli si è ristretto il riarmo. Il Messaggero spera in Bruxelles: Patto, l’Europa apre all’Italia. Il Quotidiano Nazionale torna sull’auto killer: Modena, non è terrorismo. Ma El Koudri voleva la strage. Il Giornale rincara la dose usando le virgolette: «La pazzia non c’entra. Salim voleva la strage». Libero sentenzia: Non è matto. La Verità articola: Se esci di casa per uccidere cristiani per i Pm non esiste la premeditazione. Avvenire stigmatizza la situazione dei penitenziari che emerge dall’ultimo rapporto Antigone: Italia al carcere duro. Infine Il Sole 24 Ore tematizza ancora l’euforia della Borsa Usa: AI, una raffica di Ipo da quattro miliardi tiene alti umore e indici a Wall Street.
ARTICOLI DI MERCOLEDÌ 20 MAGGIO
In un unico pdf tutte le citazioni che meritano in ordine logico:


