Record di guerra
Mai così tanti conflitti nel mondo. Gli Usa bombardano l'Iran in rappresaglia. Cristiani messi in fuga da Tiro. 21esimo pacchetto Ue anti russo. Inchiesta sul Ponte di Messina. Il Papa a Barcellona
Un mondo da record con 65 conflitti in corso. Mai così tante guerre sulla Terra negli ultimi mesi. Lo scrive Avvenire stamattina riportando i dati del Conflict Trends, il report annuale pubblicato ieri dal Peace Research Institute di Oslo e basato su dati raccolti dall’Uppsala Conflict Data Program. Al record di guerre corrisponde un altro record nel numero delle vittime. L’Istituto ha calcolato le morti direttamente riconducibili a combattimenti, bombardamenti o violenze politiche: sono state 245mila, considerando sia le perdite civili che quelle militari. Eppure la guerra continua.
Ieri gli Usa hanno lanciato un attacco in risposta all’abbattimento di un elicottero Apache vicino allo Stretto di Hormuz, definendolo una risposta «proporzionata all’aggressione iraniana», senza fornire ulteriori dettagli sull’accaduto. Secondo la televisione di stato iraniana esplosioni e sirene sono state udite in diverse città lungo la costa del Golfo Persico. L’agenzia di stampa Reuters ha dato notizia che in risposta ai raid statunitensi l’Iran ha, a sua volta, condotto attacchi contro una base americana in Giordania e contro altri 21 obiettivi nell’area. Donald Trump, che aveva nuovamente annunciato l’imminente cessate il fuoco, ha rivendicato la rappresaglia militare.
Guerra anche in Libano dove Israele ha bombardato la città portuale di Tiro, nel sud del Libano, uccidendo almeno otto persone. Pochi minuti dopo, è stato emesso l’ordine di evacuazione dell’intera città. Roberto Bongiorni sul Sole 24 Ore e Paolo Brera su Repubblica raccontano i cristiani in fuga da questo luogo antico, patrimonio dell’Unesco. «Preoccupandoci per la vostra sicurezza vi sollecitiamo a evacuare immediatamente le vostre case trasferendovi a nord del fiume Zahrani», diceva l’ordine scritto dell’esercito israeliano, «l’avvertimento urgente per i residenti, incluso il quartiere cristiano e i campi profughi e i villaggi dei dintorni».
Non so l’effetto che ha fatto a voi, a me l’insulto del ministro oltranzista Itamar Ben-Gvir, davanti alla notizia delle indagini a suo carico, a proposito dell’Italia diventato il Paese delle ciabatte è suonato strano. Non avevo mai pensato che l’immagine dell’Italia come stivale fosse un’immagine marziale, maschilista, un po’ macho. L’ho sempre attribuita alla forma geografica del nostro Paese. L’estremismo è già nello sguardo? Intanto ieri il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando di fronte alle commissioni di Camera e Senato, insieme al ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha definito “inaccettabili” gli insulti di Ben-Gvir.
Guerra in Ucraina. Viene varato il 21esimo pacchetto di sanzioni dell’Unione europea contro la Russia: prenderà di mira l’economia di Mosca ma anche gli ex o attuali soldati russi, a cui sarà impedito l’accesso ai 27 Paesi Ue. Partecipando al vertice nordico-baltico di Tallinn, in Estonia, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha presentato la sua strategia per impedire alla Russia di proseguire nella guerra. Il piano ha una linea diplomatica, ma comprende anche altri strumenti di pressione economica e un’intensificazione delle azioni militari in territorio russo. Oggi i giornali confermano che Roman Abramovič è stato ricevuto nei giorni scorsi da Zelensky e avrebbe portato messaggi al Cremlino. Ieri Giorgia Meloni (che parlerà domani alle Camere in vista del Consiglio europeo) ha avuto un colloquio col polacco Donald Tusk perché Italia e Polonia si sentono tagliati fuori dalle trattative.
Veniamo all’Italia con la bufera sulle grandi opere. La Procura di Roma ha aperto un’indagine per corruzione e rivelazione del segreto d’ufficio nell’ambito del progetto per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. Tre persone sono state iscritte nel registro degli indagati, tra cui anche Tommaso Miele, ex presidente aggiunto della Corte dei Conti. Le opposizioni chiedono di «fermare tutto», mentre fonti vicine al ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini affermano che il progetto andrà comunque avanti, ma nella nuova Lega a trazione Zaia (sponsorizzata oggi da Libero) non sono pochi i maldipancia per il progetto. Vedremo.
Il risiko bancario ha portato Piazza Affari a livelli record. Il blitz di Intesa Sanpaolo su Mps-Mediobanca le ha permesso di salire a 51.240 punti toccati dall’indice Ftse- Mib nel corso della seduta, stimolati dai buoni dati dei tanti titoli coinvolti nella maxi operazione. Anche Unicredit, come segnala il titolo di prima pagina del Sole 24 Ore di stamane, ha consolidato la sua posizione nella scalata in Commerzbank: la sua partecipazione potenziale sale al 54%, una soglia che consentirebbe all’istituto italiano di superare la maggioranza assoluta.
Papa Leone XIV (da qui seguite tutto il viaggio) è arrivato a Barcellona, dove ha suscitato entusiasmo il suo uso della lingua catalana. Anche se il Corriere scrive stamane che si è dovuto far perdonare il tifo per il Real Madrid. Stasera alle 19.30 c’è un momento clou del viaggio: la santa messa nella Basilica della Sagrada Família, con l’inaugurazione della Torre di Gesù Cristo. Dopo cento anni il Papa celebra il completamento della grande cattedrale. Nei pdf trovate tutti i resoconti dall’Osservatore Romano e da Avvenire. Sulla Stampa bella intervista con Chiara Curti, architetta trapiantata a Barcellona, autrice di una biografia del grande Antoni Gaudí.
La Nasa ha annunciato i nomi dei quattro astronauti che comporranno l’equipaggio della missione Artemis III che servirà ad aprire la strada a un ritorno sulla luna: tra loro c’è anche l’italiano Luca Parmitano. L’italiano, che ha già grande esperienza, sarà il pilota collaudatore di una missione spaziale prevista nel 2027 e che dovrebbe le operazioni di attracco in orbita terrestre. Toccherà poi ad Artemis IV raggiungere il suolo lunare, in vista di una missione su Marte.
Si è chiusa la prima fase del Premio giornalistico intitolato a Riccardo Bonacina, lanciato da VITA in onore e memoria del suo fondatore. Sono arrivati 59 elaborati da tutta Italia. Un risultato che è andato al di là delle previsioni e che ora riempie di grandi aspettative la giuria chiamata a leggere e valutare i lavori dei giovani giornalisti o narratori under 30. Qui tutti i dettagli.
Domani iniziano i Mondiali di calcio che coinvolgono Usa, Canada e Messico. Polemiche sui rigidissimi controlli all’ingresso dei partecipanti alla frontiera statunitense. Un arbitro somalo è stato addirittura rispedito in patria mentre in Italia hanno scandalizzato i minuziosi controlli su Fabio Cannavaro, il campione italiano ora CT dell’Azerbaigian, mentre l’Iran ha per ora mantenuto la sua squadra in Messico.
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LA FOTO DEL GIORNO
L’immagine mostra le violente proteste anti-migranti che ieri sera hanno sconvolto Belfast, nell’Irlanda del Nord, dopo un attacco con coltello attribuito a un rifugiato dal Sudan. L’accoltellamento di un quarantenne in una strada di Belfast, compiuto da un cittadino sudanese trentenne, era stato ripreso in un video choc che ha fatto il giro dei media e dei social. Le riprese dell’aggressione hanno alimentato i disordini, nonostante il governo laburista e le autorità locali avessero lanciato un appello alla calma.
Foto: Ansa
Vediamo i titoli sui giornali di oggi.
LE PRIME PAGINE
Nuova bufera giudiziaria. Per il Corriere della Sera in realtà è una diatriba: Ponte, scontro sullo Stretto. Repubblica è parecchio più decisa: Il Ponte della corruzione. Per il Domani c’è una precisa parte politica nel mirino: Scandalo sul Ponte, Lega nei guai. Indagato anche l’uomo di Salvini. Il Fatto è più generico: Corruzione sotto il Ponte: indagati «amici del governo». La Stampa è salomonica: Corruzione, bufera sul ponte. Ironico il Manifesto: Acqua passata. Il Quotidiano Nazionale festeggia il nostro Parmitano: L’uomo della Luna. Libero esalta l’arrivo di Zaia: Prova di nuova Lega. Sul suo Messaggero parla Caltagirone, intervenuto ad un evento su Roma capitale: «Tre proposte per rendere Roma competitiva». La Verità denuncia la disparità nei risarcimenti della giustizia: La vita di un delinquente vale 4 volte quella di una vittima. Il Giornale alimenta il suo scoop contro l’ex premier: Conte ci minaccia ma non spiega. Il Sole 24 Ore pare soddisfatto delle conseguenze di Intesa-Mps: Banche, il risiko accende i titoli in Borsa. UniCredit vola al 54% di Commerzbank. Avvenire ricorda un triste primato del 2025, 65 i conflitti in corso: Guerre da record.
ARTICOLI DI MERCOLEDÌ 10 GIUGNO
In un unico pdf tutte le citazioni che meritano in ordine logico:


